Innanzitutto partiamo col dire che le Tartarughe fanno parte della classe dei RETTILI.E a voler essere precisi si differenziano dalle altre sottoclassi per il fatto di non aver forami nel cranio all'altezza temporale e si dicono Anapsidi.Delle circa 240 specie di tartarughe o cheloni esistenti,circa 3/4 sono le cosiddette dulcacquicole che vivono in fiumi,stagni,paludi e laghi.Non voglio annoiarvi con l'elenco di tutte le varie classificazioni delle specie che sicuramente troverete in rete,percio' vi segnalo solo che la netta distinzione che si puo' fare e' tra i 2 SOTTORDINI

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CRYPTODIRA (le piu' comuni) che hanno il collo che rientra nel carapace con un movimento verticale
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PLEURODYRA quelle specie il cui collo si muove formando una "esse" a mo' di serpente

Dopo aver adempiuto ai "doveri" un po' noiosi :-)

Il termine Tartaruga deriva dal greco
tartaruchos(abitazione dei tartari) e dal latino tartaruchum cioe' demone,da qui le leggende sull'incarnazione di questi animali in spiriti maligni.

Il carattere distintivo di questi rettili e' fondamentalmente la presenza della corazza che li protegge.tale guscio e' costituito dal
CARAPACE (la parte superiore) e dal PIASTRONE (lato inferiore).La parte piu' esterna del carapace e' formata dai cosidetti scuti che ricoprono le placche ossee di materiale corneo.L'alimentazione corretta abbinata a regolare esposizione solare permette l'accrescimento osseo della corazza,che acquistera' colorazioni adatte alla mimetizzazione con l'ambinete circostante.Le tartarughine appena nate hanno un guscio molle (in alcune specie la situazione permane) che col tempo si rinforzera'.Gli scuti possono cadere o vengono rigenerati attraverso "desfogliazione" periodica.

I
cheloni (testuggine si usa per le specie terrestri) non possegono orecchie ma solo una membrana timpanica che copre l'orecchio interno di colore specifico(giallo,rosso,ocra) e non hanno denti visto che usano la lingua per spezzare il cibo.A differenza delle tartarughe terrestri le dita delle zampe sono separate tra loro e unite da una membrana interdigitale che agevola la fase natatoria(in alcune specie le zampe sono sostituita da veri e propri "remi").

Il
DIMORFISMO SESSUALE e' caratterizzato da
-le maggiori
dimensioni delle femmine
-il
piastrone concavo nel maschio e piatto nella femmina(per motivi di accoppiamento)
-la
coda che e' piu' lunga e larga alla base nei soggetti maschili
-le
unghie piu' lunghe nei maschi (vengono utilizzate nelle "danze d'accoppiamento")
-la
colorazione piu' vivace in alcune specie dei maschi ( motivi riproduttivi)

L'aspettativa di vita media delle tartarughe acquatiche e' intorno ai 25 anni anche se in cattivita' la differenza tra gli esemplari e' dovuta piu' che altro all'allevatore e alle sue cure.
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