Feb 2007

IPOVITAMINOSI A

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A prima vista una tartarughina con le palpebre cosi' gonfie potrebbe sembrare essere vittima di una congiuntivite o peggio ancora semplicemente in fase di "letargo"...Al contrario e' importantissimo non cadere in errore,perche' nella maggior parte dei casi si tratta di IPOVITAMINOSI ,ossia carenza di vitamina A e quindi dovuta a dieta squilibrata.Ogni tartarughina neonata alla nascita ha una riserva di questa vitamina nel fegato che le puo' bastare per i primi 6 mesi,da quel momento in poi e' FONDAMENTALE nutrirla in modo da non farle mancare tale principio nutritivo.Se le palpebre sono completamente chiuse sara' necessario nutrirla con integratori iniettati in bocca e nel giro di qualche giorno dovrebbe riuscire a guarire.In caso contrario andate dal veterinario subito.La dieta per prevenire tutto cio' comprende pesciolini, lombrichi, grilli, moscerini, larve di insetti,piante acquatiche, tarassaco, insalate, radicchi e carote grattuggiate per il betacarotene. Happy
Si puo' somministrare un prodotto vitaminico come l'Arovit (anche per umani) da diluire in rapporto 1/20 con acqua.Una volta alla settimana si inoculera' una goccia per ogni 200gr di peso della tartaruga.Senza miglioramenti rivolgersi subito ad un veterinario
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CIBO FRESCO SEMPRE PRONTO.... Laugh

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Innanzitutto chiedo scusa a tutte le ragazze che avranno gia' esclamato a gran voce:"...che schifo!un verme...."Happy o almeno la mia lo ha detto-
Il discorso pero' parte dalla mia volonta' di allevare degli animaletti da dare "sadicamente" in pasto a SGAIA.Le alternative erano diverse,partendo dai grilli alle lumachine d'acquario e passando per le larve di zanzara(quelle si le avrei date in pasto volentieri Winking ) e pesciolini tipo guppy o altro.Ma la cosa che mi sembrava piu' semplice da attuare come primo esperimento e' stata quella di allevare i LOMBRICHI .
Dopo aver fatto il mio solito giretto sul web ho scoperto che i lombrichi sono anellidi formati da numerosi anelli contenenti gli organi vitali,il piu' importante di questi si chiama clitello ed e' l'anello coinvolto nella fase riproduttiva.Tra l'altro sono animali ermafroditi insufficienti,cioe' pur avendo entrambi gli apparati riproduttori hanno bisogno di un partner per riprodursi.L'accoppiamento e' molto singolare visto che i due lombrichi si intrecciano (vedi foto) e' l'apparato maschile di uno feconda l'apparato femminile dell'altro e viceversa...in pratica un doppio accoppiamento...ALTRO CHE SESSO DI GRUPPO !
In autunno e primavera si accoppiano ogni 3 giorni e producono un discreto numero di uova,per cui se allevati bene possono essere una discreta fonte di cibo per le tarte.Contiene molto ferro, calcio, vitamine e proteine (molta emoglobina) anche se è leggermente grasso.
Passando all'allevamento io ho proceduto in questo modo:
-ho preso un vaso di circa 50cm di diametro e ho praticeto due grossi fori sul fondo della parte sinistra(poi spiego il perche')
-sul fondo ho coperto i fori con una retina metallica non troppo stretta
-messo uno strato di giornale,uno di terra grassa,uno di foglie secche e un altro di terra
Dopo aver trovato in giardino un bel po' di lombrichi saliti in superficie per le recenti pioggie,li ho inseriti nel vaso.L'importante per non fari morire e' tenere la terra abbastanza umida ma non allagare il tutto.A questo scopo mettendo il vaso un po' in pendenza si fa sgocciolare sul alto dei fori l'acqua in eccesso.Ogni tanto inserite delle bucce di frutta o delle verdure e se tutto procede come si deve i gioco dovrebbe essere fatto!
PS.una cosa molto interessante per gli appassionati di botanica e' che la terra dell'allevamento sara' presto ricca di humus molto fertile per le piante,visto che i lombrichi scavando le gallerie mangiano la terra,trattengono i batteri utili alla loro alimentazione ed espellono dall'ano proprio queste sostanze ricche di vitamine.Quasi quasi mi dispiace "sacrificare" questi minatori del sottosuolo tanto utili.... Winking
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Nella vita serve equilibrio....

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Niente di particolare oggi da segnalare.Dopo qualche mese di blog devo dire che mi ritengo abbastanza soddisfatto non tanto per la frequenza delle visite Winking quanto per la possibilita' di imparare io stesso molte cose.Diciamo che il pretesto di "dover" scrivere ogni tanto qualcosa che riguarda le tartarughe mi permette di trovare in rete degli spunti interessanti sugli argomenti piu' disparati.Chi naviga sul web sa che le ricerche si sa da dove partono ma mai dove finiscono.... quindi GRAZIE BLOG! Laugh
Se poi chi e' arrivato fin qua dovesse trovare il mio sforzo "immane" degno di merito o perlomeno pieta' :-p magari un po' di pubblicita' con amici e parenti e' sempre gradita...

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IN TUTTI I MIGLIORI CINEMA....

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Per tutti gli appassionati di tarrtarughe marine,vi segnalo che in molti paesi dell'est Europa e in Svizzera (e noi?) uscira' al cinema un film-documentario intitolato Turtle’s Song che sara' sicuramente da non perdere.
Il progetto da 3 milioni di dollari sarà diretto dal vincitore dell’Emmy Nick Stringer, che seguirà il viaggio di una tartaruga gigante di 20 anni intorno al mondo. Le riprese partiranno in Florida ad aprile, e il film sarà pronto a novembre 2007.La storia parte proprio da una spiaggia della Florida per proseguire attraverso le correnti del golfo fino all'Africa per poi ritornare alla spiaggia in cui e' nata.Solo una su 1000 ce la fara' a sopravvivere...
Avete presente.....
CIAO BELO? Winking
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MOLLA L'OSSO.... Laugh

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Una della cause piu' frequenti delle malformazioni del carapace in una tartaruga (acquatiche e non) e' di certo la carenza da calcio.Per evitare di ritrovarsi con problemi seri che porterebbero alla morte sicura dell'animale e' necessario fornire un alimentazione ricca di calcio e quindi procuratevi lumachine o altri piccoli invertebrati con il guscio.A tutto cio' e' utile aggiungere un Osso di seppia che altro non e' che una conchiglia dorsale calcificata della seppia stessa.Se la tartaruga e' troppo piccola sara' meglio "grattugiarne" un po' sugli alimenti,mentre se le dimensioni sono sufficienti bastera' lasciarlo galleggiare e vedrete che di giorno in giorno verra' rosicchiato.Non serve comprarlo,lo trovate in spiaggia (meglio bollirlo prima) o in pescheria ve ne regalano quanti ne volete. FACILE NO!?
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LO SAPEVATE CHE...

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La manutenzione di ogni acquaterrario e' molto dura.Sopratutto se,come me, avete una tartaruga che mangia come un leone e sporca come un ippopotamo Winking
A parte la cura del filtro e i vari cambi d'acqua una cosa che potrebbe accadere a chi ha una vasca esposta ai raggi solari e' quella di trovarsi infestato dalle famigerate
alghe. Una cosa che puo' aiutare a evitare tutto cio' e' il rame.Sembra una stupidata ma basta qualche monetina da 5 cent per prevenirn e combattere la formazione batterica.Se poi avete una tartaruga proveniente dalla Cina e' molto probabile che se le mangi le alghe...li ne vanno matti Laugh
A parte gli scherzi e' un accorgimento che puo' essere utile e sopratutto non e' dannoso alle nostre "amiche"...
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DIETA DIETA DIETA!!!!

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Visto che mi pare che ultimamente la Sgaietta stia ingrassando ho deciso di metterla un po' a stecchetto.In poche parole come per noi,una bella dose di verdura giornaliera non gliela leva nessuno.Da quello che ho trovato in rete leggendo i forum e alcuni siti specializzati,vi consiglio di darle carote,fagiolini,zucchine,cetrioli,radicchio e qualche pezzentino di frutta di tanto in tanto(mela,pera senza semini mi raccomando).Per ora cerchero' di mischiarle con i cibi che gradisce di piu,magari dopo il giorno di digiuno tende a essere meno schizzinosa.In futuro pero' vorrei cercare di inserire nell'acquaterrario qualche piantina acquatica tipo lenticchia d'acqua,elodea e il giacinto.Speriamo che tra tutte queste qualcuna gli vada a genio!!! Laugh
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SI PESCA PROPRIO DI TUTTO...

Fertilia: Tartaruga spiaggiata. L'hanno “battezzata” Giuliana
giuliana-495La denominazione della tartaruga marina è stata scelta in onore della comunità giuliana di Fertilia, che sabato prossimo 10 febbraio celebrerà i sessant’anni dell’arrivo in Sardegna
ALGHERO - E’ stata “battezzata” Giuliana la tartaruga marina Caretta caretta recuperata qualche settimana fa mentre si trovava spiaggiata sul litorale tra Alghero e Fertilia. La denominazione è stata scelta in onore della comunità giuliana di Fertilia, che sabato prossimo 10

febbraio celebrerà i sessant’anni dell’arrivo in Sardegna. L’animale è stato soccorso e liberato dalla rete in cui era rimasto impigliato da alcuni operatori del mare. Subito dopo è stato allertato il Centro Recupero Tartarughe Marine di Fornelli del Parco Nazionale dell’Asinara e si è provveduto immediatamente al suo trasferimento. La tartaruga, della lunghezza di 40 cm e 7 kg di peso, era ipotermica e stanca. Una volta giunta a Fornelli è stato visitata dai veterinari del centro che hanno verificato la presenza di diverse lesioni causate dalla rete. Una in particolare all’arto anteriore destro che è rimasto strozzato a causa di una lenza che gli si era stretta intorno. Al momento comunque “Giuliana” si è quasi ristabilita e ha ripreso ad alimentarsi. Si prevede il suo pieno recupero e quindi la liberazione agli inizi della prossima primavera, quando la ferita all’arto si sarà completamente ristabilita. Ovviamente il luogo della liberazione sarà la spiaggia di Fertilia. Il Centro Recupero delle tartarughe marine dell’Asinara è ormai diventato un punto di riferimento per tutta la Sardegna settentrionale, nell’ultimo mese i ricoveri sono stati 6 e quattro tartarughe sono ancora in degenza. Il Centro di Fornelli rientra nell’ambito del più ampio progetto LIFE Natura TARTANET promosso a livello nazionale dal CTS e finanziato dalla Commissione Europea e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il Parco Nazionale dell’Asinara è tra i partner che aderiscono al progetto. «La nostra partecipazione a questo importante progetto – dichiara Carlo Forteleoni Direttore del Parco Nazionale dell’Asinara - è un segno tangibile del nostro impegno per la tutela della tartaruga marina in Sardegna e per la conservazione della biodiversità di questa regione. Il Centro dell’Asinara si propone di diventare il punto di riferimento per il recupero delle tartarughe marine della Sardegna del nord, sviluppando rapporti di reciproca e fattiva collaborazione con gli altri gruppi che operano a livello regionale per la tutela delle tartarughe marine». La tartaruga marina Caretta caretta è una specie prioritaria per la Conservazione della biodiversità in Mediterraneo ed è inserita nei principali programmi di conservazione su scala nazionale e internazionale. Pur essendo animali adattati alla vita acquatica, vivono due momenti molto delicati della loro esistenza nella terra emersa: la nascita e la deposizione.Negli ultimi anni, le coste risultano sempre più urbanizzate ed in particolare le spiagge vengono sempre più utilizzate per attività ludiche e ricreative con azione di disturbo per i siti di deposizione. Inoltre generalmente le tartarughe, non nidificano su una spiaggia qualunque ma tornano su quella dove sono nate. La conseguenza di ciò è che la presenza di alcune spiagge disponibili non implica automaticamente il verificarsi della deposizione.Da adulte il principale predatore delle tartarughe, a parte alcune specie di squali ed altri grandi predatori, è l’uomo, in particolare con attività legate alla pesca.Ogni anno migliaia di tartarughe marine, nel solo Mediterraneo, restano impigliate nelle reti da pesca. Per una tartaruga rimanere impigliata significa molto spesso la morte.
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SI FA PRESTO A DIRE TARTA..

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Sicuramente alla maggior parte degli amanti delle tartarughe(terrestri,acquatiche,marine) potrebbe non interessare sapere a che specie o famiglia appartenga la propria beniamina,in ogni caso se volete sapere qualcosa di piu' approfondito leggete nella sezione TARTA-CULTURA.
La cosa che vi posso dire e che non molti sanno e' che la parte anatomica per cui si possono classificare le tartarughe dell' ordine delle Testudinae (o cheloni) e' il COLLO.Infatti la grande differenza e' tra il sottordine Cryptodira, che ritrae il collo nel carapace seguendo una linea retta e il sottordine dei Pleurodira che lo ritraggono a mo' di serpente facendo una S. La foto si riferisce a un esemplare della famiglia delle CHELIDRAE SERPENTINE dette Tartarughe Azzanatrici.Caruccia no!? Laugh

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SIFONIAMO!?

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Partendo da lontano.... si potrebbe cercare su Wikipedia :Travaso
I liquidi si possono travasare da un recipiente all'altro per sifonamento. Si colloca il recipiente pieno a un livello superiore a quello da riempire. I due recipienti si mettono in comunicazione per mezzo di un tubo, si fa in modo che il tubo sia pieno di liquido, si immette il tubo nel recipiente da cui prelevare liquido e avviene il travaso perché il liquido nel recipiente posto più in basso cerca di raggiungere lo stesso livello di quello posto più in alto. L'applicazione ha un uso che molti avranno osservato nel travaso del vino, ma viene sfruttato nel funzionamento dello scarico dei bagni e nel rifornimento delle auto di Formula

Passando al lato pratico della cosa invece,chiunque abbia un acquario sapra' che per quanto il filtro sia potente e affidabile di tanto in tanto e' necessario aspirare lo sporco piu' grosso che magari rimane "incastrato" sul fondo tra sassi o ghiaia.Il mio consiglio e' quello di prendere un tubo di gomma trasparente(per vedere eventuali intasamenti) abbastanza lungo,una bella bacinella grande e una bottiglia di plastica da mezzo litro.Tagliate la parte alta della bottiglia dalla parte del "collo" e attaccatela ad un estremita' del tubo per fare in modo che l'acqua venga aspirata meno velocemente.Magari mettetici una retina o qualcosa che fermi lo sporco piu' grosso.A questo punto,un estremita' va nella bacinella e l'altra nell'acquario per aspirare e svuotare l'acquario.Per far "partire" la sifonatura bastera' riempire il tubo d'acqua tenendo un dito sull'estremita' che e' nella bacinella,poi immergere l'altra estrremita' nell'acquario e a quel punto "stappare".Io per filtrare l'acqua aspirata ho creato un sacchettino per trattenere la sporcizia e avere acqua da poter reinserire in acquario.La cosa migliore e' approfittare dei cambi parziali d'acqua(un 20-25% a settimana per non far accumulare troppi nitrati) per sifonare.
La vostra "compagna" vi ringraziera' Laugh
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